UN
PARADISO PER GLI SPORTIVI
AMANTI DELLA MONTAGNA
Il Parco del Monte Cucco è il luogo ideale per la pratica dello sport in
montagna, con scuole che organizzano corsi per tutti i livelli.
Speleologia:
L'esteso sistema delle grotte del Monte Cucco costituisce una palestra naturale
per gli appassionati di speleologia. Discesa nella grotta di Monte Cucco con
visita alla Cattedrale, Sala Margherita, Salone del Becco, Gallerie Terminali
per un totale di 800 metri di percorso sotterraneocon una successioni di saloni
riccamente ornati di concrezioni, stalattiti, colonne, drappeggi, fontane e
colate di calciti; (Foto scattate nella Grotta di Monte
Cucco per la prima apertura al pubblico avvenuta nel 2008)

Volo libero - deltaplano:
Il Monte Cucco con la presenza costante di correnti ascensionali favorisce la
pratica di questa disciplina;
(Foto scattate dal
deltaplano gentilmente offerte dalla nazionale tedesca che ha soggiornato presso
il nostro residence per il campionato mondiale 2008)

Torrentismo: la
disciplina, nata proprio nell'area del Monte Cucco tanto ricca di forre e
canyon, unisce la tecnica dell'alpinismo alla discesa delle rapide dei torrenti;
Trekking a cavallo:
nei luoghi più suggestivi del Parco;

Escursionismo:
il Parco offre un notevole ventaglio di sentieri e di itinerari escursionistici
caratterizzati da vari livelli di difficoltà, dal turista all'escursionistico
esperto. Esiste una carta dei
sentieri per seguire dei percorsi
unici e indescrivibili, come inizio vi indichiamo alcuni
dei percorsi facili:
Forra del Rio Freddo:
C'e un lato di
Monte Cucco in cui la montagna fatta di roccia è
attraversata da un fiume che in milioni di anni l'ha
levigata e ora quel fiume dipinge nel cuore della
montagna un enorme solco fatto di cascate naturali,
passaggi stretti e suggestivi, dirupi e tanta acqua,
questa opera d'arte della natura è un canyon a volte è
talmente stretta che è impossibile percorrerla
camminando, è una vera e propria grotta a cielo aperto,
è quindi evidente che per scoprirne i segreti e per
poter godere di quel ambiente suggestivo occorre
miscelare le tecniche degli scalatori con quella
degli speleologi, facendo nascere un nuovo ed
entusiasmante sport, il torrentismo o canyoning . Questo
sport è una vera e propria avventura vissuta con discese
in corda doppia immersi in cascate naturali, tuffi
emozionanti in acqua gelida, visione di paesaggi lunari,
camminate tra enormi pareti di roccia dove neanche il
sole riesce ad arrivare, discese in teleferica alte
decine di metri ma soprattutto tanta allegria e voglia di
provare sensazioni nuove. Non servono doti particolari,
fisici palestrati o nervi dacciaio, ma essere
amanti della natura e dellavventura. E
possibile ricevere informazioni o prenotare una giornata
emozionante con la guida del C.A.I. e l’attrezzatura al Tel. fax 075 9170761.
Val
di Ranco: Partendo da Sigillo è una
camminata di circa 2 ore lungo i pali della corrente fino a Val Di Ranco
dove si arriva ad un altipiano di m. 1100 di altitudine e
qui ci sono dei ristoranti dove si può anche mangiare.
La cima del Monte
Cucco: Per ogni
escursionista o amante della natura in genere, la meta
più ambita è sempre la cima della montagna, che sia
l'Everest o il monte Cucco non importa l'importante è
raggiungere la vetta. Da Val di Ranco con una camminata
di 50 minuti si arriva alla cima.
La grotta del Monte
Cucco: Da Val di
Ranco vi permette di camminare con un occhio puntato
sull'Umbria e uno sulle Marche, percorrendo quel sentiero
panoramico di circa un ora si transita davanti
all'entrata delle grotte del monte Cucco che ora sono
sotto l'attento monitoraggio ambientale del CENS per
essere a breve aperte a tutti.
La spaccatura
delle Lecce:
Questo sentiero
parte da Sigillo dal primo tornante della strada che porta al Monte
Cucco, attraversando subito un ruscello, è un sentiero
facile e alla portata di tutti, è immerso nel verde e ti
porta a una Grande Faglia, una frattura delle rocce, che
attraversa per tutta la sua lunghezza il Parco da nord a sud nel regno
del Dio Vulcano;
La
Valle delle Prigioni: Visione dall'alto e poi all'interno della
spettacolare Gola che il Rio delle Prigioni ha scavato nel calcare massiccio del
Monte Cucco. Il sentiero corre lungo il corso del limpido torrente, seguendo
cascate e profondi bacini. Imponenti fenomeni di corrosione alla scarpa del
Diavolo. Itinerario ad anell0 con partenza e arrivo a Pascelupo. Il fascino
della natura selvaggia e incontaminata;
Da
Costacciaro a Pian delle Macinare:
attraverso la vecchia strada;
Da Val
di Ranco al Valico di Fossato alla Vercata: percorso lungo le creste;
Passeggiata in
campagna: Questo sentiero
nasce dal Residence e ci permette in qualsiasi orario
della giornata di fare una passeggiata rilassante
modellata alle nostre esigenze, è infatti possibile
scegliere itinerari brevi ma anche compiere lunghe
passeggiate in aperta campagna. Tra le possibili mete di
questo sentiero vi è anche il laghetto Manfroni e il
fiume Chiascio dove sta sorgendo una meravigliosa Oasi
Naturalistica. Una delle diramazioni di questo sentiero
ritorna sulla via Flaminia fino all'altezza dell'antico
ponte romano.
Sorgente dellacqua
fredda:
Da Val di Ranco proseguendo il sentiero del Ristorante Tobia, con una
camminata di circa 2 km attraverso boschi di faggete secolari dove anche
il sole trova difficoltà a passare attraverso, si arriva alla sorgente.
Lungo il cammino è facile trovare le fragoline di bosco.
Sorgente
Scirca e del Ventaglio:
risorgenti del fiume sotterraneo
della grotta, la prima sul versante Scirca e la seconda spettacolare
risorgente del torrente sotterraneo della Buca della Valcella sulle
pareti delle Lecce. Cascata dello sturo della Piscia: bella ed
eccezionale cascata del versante orientale del Monte Cucc, con
formazioni rocciose biogeniche;
Il Pian delle
Macinare: Arrivati
allacqua fredda proseguire attraversando il bosco
lungo il versante marchigiano con un percorso di circa 30
minuti si arriva alla piana sopra Costacciaro
L'Eremo di San Girolamo a Monte
Cucco: Arrivati
al Pian delle Macinare cè un sentiero che porta
fino alleremo con un percorso di circa 30 minuti.
Abbarbicato sulle pareti scoscese del Monte Cucco, ormai
rifugio del falco pellegrino, è posto in un bosco di
castagni e fu fondato nel 1521 dal beato Paolo Giustiniani, primo degli eremi della congregazione
Camaldolese di Montecorona. Un percorso tra natura, storia e
spiritualità:
Itinerario
sulle tracce degli antichi romani: Inoltrarsi sulle orme
del Diverticulum significa non soltanto immergersi nella natura ma anche
cogliere il fascino del percorrere, dopo secoli, gli stessi sentieri e
gli stessi luoghi che furono teatro di chi sa quali avvenimenti, il
procedere, insomma, sulle vestigia degli antichi padri.
Giro
del Monte Motette: Il Monte Motette (1331 m) è la
terza cima del Parco dopo il Catria e il Cucco. L’itinerario che si
propone mostra ampie visioni sia sulla Valle del Sentino e il Corno di
Catria che sulle strapiombanti pareti della Valle delle Prigioni.
Sorgenti
del torrente Vetorno: E’ il giro attorno alle sorgenti
del Torrente Vetorno, con belle visioni della Valle del Chiascio e,
giunti sullo spartiacque, delle valli marchigiane. La vegetazione assume
aspetti importanti, specie prima della Sforcatura, sul versante
occidentale del M. della Rocca, dove ancora resiste uno degli ultimi
lembi di bosco di lecci. Interessante è anche l’osservazione della
situazione geologica che dà origine alle sorgenti del posto (Trocchi
del Purello, Trocchi del Borghetto, Sorgente della Vercata), dove si
evidenzia nettamente la sovrapposizione di strati calcarei permeabili a
strati marnosi non permeabili.
E poi i percorsi per gli
escursionisti esperti come la discesa Forra
di Rio Freddo, Anello Corno del
Catria, Grotta di Faggeto Tondo,
Grotta Bianca, Grotta
Ferrata, Voragine
Boccanera;
Roccia:
sulle
pareti rocciose del Passo del Lupo si pratica l'arrampicata sportiva;
Sci di fondo:
grazie all'abbondante e duraturo innevamento il Parco è uno dei pochi luoghi
dell'Appennino in cui è possibile praticare lo sci da fondo;
Mountain bike: vari
percorsi in più o meno impegnativi sia di montagna che di collina;
Pesca sportiva:
si pratica soprattutto nel fiume Sentino, Chiascio e in alcuni laghetti del
Parco;
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